Secondo l’Approccio Cognitivo-Comportamentale (CBT), il Disturbo d’Ansia Generalizzata (DAG) non è caratterizzato da attacchi acuti circoscritti, ma da un’ansia e una preoccupazione pervasive, croniche e difficilmente controllabili (worry), diffuse su molteplici eventi della vita quotidiana (salute, lavoro, finanze, relazioni).
Il Meccanismo Centrale: Il Preoccuparsi (Worry)
Nel DAG la preoccupazione è il sintomo cardine ed è intesa come una sequenza di pensieri verbali e negativi rivolti al futuro. La persona cerca di anticipare ogni possibile problema ponendosi domande del tipo: “E se succedesse X?”.
I due principali modelli cognitivi di riferimento spiegano perché il worry si cronicizza:
- Modello dell’Intolleranza dell’Incertezza (Dugas et al.): La persona percepisce l’incertezza come intollerabile, minacciosa e ingiusta. Il preoccuparsi viene usato nel tentativo di controllare l’immaginabile e azzerare il rischio di sorprese negative.
- Modello Metacognitivo (Wells):
- Credenze Metacognitive Positive: Il paziente crede che preoccuparsi sia utile (es. “Preoccuparmi mi aiuta ad essere preparato”, “Se mi preoccupo evito che accadano cose brutte”).
- Credenze Metacognitive Negative: Con il tempo si sviluppa il meta-worry (preoccuparsi del preoccuparsi), ossia la convinzione che i propri pensieri siano incontrolabili o pericolosi (es. “Sto impazzendo a forza di pensare”, “L’ansia mi farà venire un infarto”).
Fattori di Mantenimento
- Evitamento Cognitivo ed Emotivo (Borkovec): La preoccupazione verbale impedisce la reale elaborazione emotiva e l’attivazione viscerale delle immagini di paura. Riflettere a parole in modo astratto evita di percepire l’ansia figurativa intensa, ma impedisce anche l’estinzione della paura.
- Comportamenti di Rassicurazione e Controllo: Chiedere continuamente conferme agli altri, controllare compulsivamente informazioni o pianificare nel minimo dettaglio ogni attività. Tali comportamenti riducono l’ansia a brevissimo termine, ma confermano l’idea che l’incertezza fosse un pericolo reale.
- Tensione Muscolare Cronica: La risposta fisiologica nel DAG non è l’iperattivazione acuta del panico, ma uno stato di attivazione autonoma tonica e persistente che causa stanchezza, disturbi del sonno e rigidità muscolare.
Il Trattamento CBT
La CBT per il DAG mira a modificare la relazione del paziente con i propri pensieri e a sviluppare la tolleranza verso l’incertezza.
| Modulo Terapeutico | Descrizione e Tecniche Operative |
| Psicoeducazione | Identificazione del ciclo della preoccupazione, distinzione tra problemi reali (risolvibili) e problemi ipotetici (“E se…” non risolvibili). |
| Ristrutturazione delle Meta-credenze | Mettere in discussione l’effettiva utilità del preoccuparsi e la convinzione che i pensieri siano incalcolabili o dannosi. |
| Esposizione Cognitiva (Worry Exposure) | Scrivere o descrivere in dettaglio l’evento catastrofico temuto in forma figurativa (non solo verbale), rimanendoci a contatto per favorire l’assuefazione emotiva. |
| Esposizione all’Incertezza e Problem Solving | Rinunciare gradualmente ai comportamenti di rassicurazione ed eseguire esperimenti comportamentali per esporsi a situazioni di incertezza (es. fare una scelta senza verificare più volte). |
| Tecniche di Distanziamento (Mindfulness e Acceptance) | Apprendere la Defusione Cognitiva o la Mindfulness: osservare le preoccupazioni come semplici eventi mentali passegeri, senza giudicarli né cercare di risolverli. |